{"id":1847,"date":"2017-02-12T16:08:28","date_gmt":"2017-02-12T15:08:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.notoinforma.it\/?p=1847"},"modified":"2017-02-12T17:42:36","modified_gmt":"2017-02-12T16:42:36","slug":"palazzo-impellizzeri-di-san-giacomo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.notoinforma.it\/?p=1847","title":{"rendered":"Palazzo Impellizzeri di San Giacomo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il Palazzo Impellizzeri di San Giacomo (o pi\u00f9 semplicemente \u201cPalazzo Impellizzeri\u201d) \u00e8 il pi\u00f9 importante palazzo nobiliare della citt\u00e0 alta. Esso si trova presso la Via Simone Impellizzeri. Esso era la dimora della famiglia nobiliare Impellizzeri, Baroni di San Giacomo (feudo situato presso Modica, in Provincia di Ragusa). Originari dei regni di Castiglia e di Valenza, gli Impellizzeri furono cavalieri a servizio di Re Martino nel XIV secolo. In Italia si stabilirono dapprima nella Repubblica di Genova e poi anche in Sicilia, sia a Siracusa che a Noto, dove godettero di grande prestigio ponendosi dal XVI secolo in poi tra le principali famiglie nobili. Quando nel 1693 un fortissimo terremoto distrusse Noto, gli Impellizzeri entrarono in contrasto con le altre famiglie nobiliari in quanto furono fra i maggiori oppositori al trasferimento della Citt\u00e0 nel nuovo sito del Colle Meti, primo fra tutti il Capitano di Giustizia Antonino Impellizzeri. Ma per attenersi al decreto borbonico con cui si dava il via libera alla ricostruzione nella sede odierna, i Baroni Impellizzeri si stabilirono nella parte alta del colle Meti, il \u201cPianazzo\u201d, in posizione dominante (dai balconi si pu\u00f2 ammirare tutta la Citt\u00e0 sino al mare) e nello stesso tempo distaccata, modificando una loro \u201cresidenza estiva\u201d e facendola diventare il meraviglioso Palazzo di cui stiamo parlando.<br \/>\nPalazzo Impellizzeri  fu edificato durante il XVIII secolo, come mostra anche la data sull\u2019ingresso (1752) accanto a due Monasteri, il Monastero di S. Agata da una parte e il Convento di S. Antonio di Padova dall&#8217;altra. La pianta rettangolare \u00e8 frutto di diverse fasi costruttive, per cui attorno ad un nucleo originario furono poi aggiunti vari corpi, sino a raggiungere l\u2019attuale impianto monumentale.<\/p>\n<h5 class=\"right\"><a href=\"\/images\/2017\/02\/download-1.jpg\" title=\"download 1\" rel=\"lightbox[slideshow]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/images\/2017\/02\/400\/download-1.jpg\" width=\"400\" height=\"504\" alt=\"download 1\" \/><\/a><\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\">La facciata di questo palazzo ha aspetto misto, poich\u00e9 il barocco tardosettecentesco si fonde con eleganti elementi decorativi di stile neoclassico. Essa presenta un\u2019imponente portale centrale ai cui lati vi sono due massicci pilastri in pietra bianca, sormontato dallo stemma della potente famiglia Impellizzeri. Sopra vi \u00e8 una grande balconata racchiusa dentro una sontuosa inferriata in ferro battuto. Tutte le finestre ed i balconi sono sormontati da architravi di forma rettangolare (ad eccezione di quello centrale sormontato da un timpano semicircolare). Inoltre la facciata \u00e8 composta da tre ordini sovrapposti, il pi\u00f9 basso \u00e8 tuscanico con fasce di bugnato e l\u2019ultimo \u00e8 stato aggiunto posteriormente. L\u2019ampio portale di rappresentanza d\u00e0 accesso al piano nobile tramite una scalinata e all\u2019ingresso sono murate due lapidi commemorative recuperate a &#8220;Netum&#8221;, che ricordano le origini dei Baroni Impellizzeri. Dispone internamente di oltre sessanta vani distribuiti sui tre ordini e ristrutturati nel tempo. Le stanze sono decorate con stucchi del 700, e vi si trovano tele settecentesche, mobili antichi e superbi lampadari in ferro battuto. Tra le tante stanze (utilizzate per convegni, mostre e rassegne artistico \u2013 culturali) si deve ammirare la cosiddetta \u201cSala d\u2019Armi\u201d caratterizzata dal maestoso affresco raffigurante lo stemma araldico della famiglia Impellizzeri: la Corona di barone con un pesce d\u2019argento natante in un mare agitato d\u2019azzurro e d\u2019argento. <br \/>\nAttualmente i locali del pianoterra e del seminterrato ospitano gli uffici della Sezione di Noto dell&#8217;Archivio di Stato della Provincia di Siracusa, mentre un\u2019ala del palazzo \u00e8 abitata dalla famiglia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Palazzo Impellizzeri di San Giacomo (o pi\u00f9 semplicemente \u201cPalazzo Impellizzeri\u201d) \u00e8 il pi\u00f9 importante palazzo nobiliare della citt\u00e0 alta. Esso si trova presso la Via Simone Impellizzeri. Esso era la dimora della famiglia nobiliare Impellizzeri, Baroni di San Giacomo (feudo situato presso Modica, in Provincia di Ragusa). 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