{"id":1779,"date":"2017-02-09T15:39:25","date_gmt":"2017-02-09T14:39:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.notoinforma.it\/?p=1779"},"modified":"2017-02-09T19:30:28","modified_gmt":"2017-02-09T18:30:28","slug":"teatro-tina-di-lorenzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.notoinforma.it\/?p=1779","title":{"rendered":"Teatro Tina Di Lorenzo"},"content":{"rendered":"<p><script async src=\"\/\/pagead2.googlesyndication.com\/pagead\/js\/adsbygoogle.js\"><\/script><br \/>\n<!-- 468x60, creato 07\/04\/10 --><br \/>\n<ins class=\"adsbygoogle\"\n     style=\"display:inline-block;width:468px;height:60px\"\n     data-ad-client=\"ca-pub-0681590044509363\"\n     data-ad-slot=\"2023897250\"><\/ins><br \/>\n<script>\n(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});\n<\/script><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Completata alla fine del Settecento la grandiosa ricostruzione di Noto sull\u2019attuale sito, dopo il terrificante terremoto del 9-11 gennaio 1693 che rase al suolo la citt\u00e0 antica sul monte Alveria, la popolazione netina avvert\u00ec l\u2019esigenza di ampliare la propria vocazione artistico-culturale e nutr\u00ec profondo interesse per il Teatro.<br \/>\nAll\u2019inizio del XIX secolo, la necessit\u00e0 di individuare un posto idoneo a rappresentare il \u201cfoyer\u201d della vita artistica e culturale indusse la cittadinanza a destinare all\u2019uopo (1836) un\u2019ala di Palazzo Ducezio, che corrisponde all\u2019attuale Salone di rappresentanza (Sala degli Specchi) e agli ambienti limitrofi.<br \/>\nTale soluzione si rivel\u00f2 inadeguata a soddisfare le istanze di un pubblico sempre pi\u00f9 numeroso ed esigente, soprattutto dopo il trasferimento del capoluogo da Siracusa a Noto, avvenuto nel 1837.<br \/>\nNel 1851 il crescente gusto per il Teatro indusse il Cav. Di Lorenzo, Sindaco dell\u2019epoca, ed il Consiglio Comunale ad accogliere favorevolmente la proposta dell\u2019Intendente della Provincia Cav. Salvatore La Rosa, di costruire un Teatro Comunale in linea con le tradizioni culturali della Citt\u00e0 e con le esigenze artistiche dei nuovi tempi, in grado, inoltre, di ospitare un buon numero di spettatori.<br \/>\nNel 1855 si costitu\u00ec un comitato di cittadini, col compito di raccogliere fondi. Fu cos\u00ec acquistata e demolita la Casa Salonia, a spese dei Marchesi di Castelluccio e venne dato all\u2019lng. Francesco Sortino l\u2019incarico di progettazione del Teatro di Noto, che tenesse conto dei criteri artistici seguiti dai grandi Teatri italiani ed europei.<br \/>\nAlla morte dell\u2019lng. Sortino, avvenuta nel 1863, la direzione dei lavori pass\u00f2 all\u2019lng. Francesco Cassone. Nel 1864 il Comune si impegn\u00f2 a continuare l\u2019opera ed affid\u00f2 i lavori di costruzione alla ditta Ruiz di Siracusa. L\u2019impianto tecnico e meccanico fu realizzato dal pittore Santi Ferrara da Messina. La statua in pietra calcarea, allegoria della musica, i due trofei musicali e i quattro tripodi collocati nel prospetto del teatro furono opera dello scultore Giuliano da Palazzolo, su disegno del Cassone; la decorazione delle scene venne affidata ai pittori messinesi Subba e Di Stefano.<\/p>\n<h5 class=\"right\"><a href=\"\/images\/2017\/02\/Italy-Sicily-Noto-Baroque-Town-Teatro-Tina-di-Lorenzo.jpg\" title=\"Italy Sicily Noto Baroque Town Teatro Tina di Lorenzo\" rel=\"lightbox[slideshow]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/images\/2017\/02\/400\/Italy-Sicily-Noto-Baroque-Town-Teatro-Tina-di-Lorenzo.jpg\" width=\"400\" height=\"266\" alt=\"Italy Sicily Noto Baroque Town Teatro Tina di Lorenzo\" \/><\/a><\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sera del 4 Dicembre 1870, il Teatro Comunale, intitolato a \u201cVittorio Emanuele\u201d, fu inaugurato con una solenne cerimonia di apertura, che registr\u00f2 una considerevole partecipazione di pubblico. Da allora, grandi artisti del calibro di Tina Di Lorenzo, Pierantonio Tasca ed Eleonora Duse, assieme ad altri innumerevoli personaggi di primo piano, hanno calcato le scene del Teatro Comunale di Noto e splendide stagioni si sono susseguite spaziando dall\u2019opera lirica, alla prosa, all\u2019operetta, ai concerti.<br \/>\n<script async src=\"\/\/pagead2.googlesyndication.com\/pagead\/js\/adsbygoogle.js\"><\/script><br \/>\n<!-- 468x60, creato 07\/04\/10 --><br \/>\n<ins class=\"adsbygoogle\"\n     style=\"display:inline-block;width:468px;height:60px\"\n     data-ad-client=\"ca-pub-0681590044509363\"\n     data-ad-slot=\"2023897250\"><\/ins><br \/>\n<script>\n(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});\n<\/script><br \/>\nL&#8217;amministrazione comunale, il 29 Dicembre 2012, lo ha intitolato alla famosa attrice netina Tina Di Lorenzo.<br \/>\nIl Teatro sorge in Piazza XVI Maggio, nel cuore del centro storico, su un\u2019area di 1075 mq. L\u2019edificio monumentale, dallo stile neo-classicheggiante, si sviluppa su due piani; caratterizza la facciata un colonnato intervallato da lesene dalle decorazioni a rilievo e capitelli ricchi di motivi floreali. Statue, trofei e decorazioni di stile prossimo al liberty sormontano il prospetto.<\/p>\n<h5 class=\"left\"><a href=\"\/images\/2017\/02\/teatro-comunale520.jpg\" title=\"teatro comunale520\" rel=\"lightbox[slideshow]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/images\/2017\/02\/400\/teatro-comunale520.jpg\" width=\"400\" height=\"270\" alt=\"teatro comunale520\" \/><\/a><\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019interno attualmente conta 300 posti e si sviluppa su tre ordini di palchi pi\u00f9 galleria. Nelle stagioni precedenti si sono alternate, agli spettacoli della stagione, altre iniziative (festival, congressi, convegni, ecc) che hanno arricchito l\u2019offerta culturale, diventando un punto di riferimento per tutti coloro che desiderano fruire di una proposta culturale di alto livello, unico nella Provincia di Siracusa.<br \/>\nE\u2019 da sottolineare infatti che il Teatro di Noto \u00e8 l\u2019unico teatro, nato come tale, della provincia attualmente agibile.<br \/>\nDopo un lungo periodo di restauro il Teatro \u00e8 stato riaperto al pubblico, e ha ripreso la propria attivit\u00e0, nel 1998. Dal \u201998 si sono succeduti diversi direttori artistici, la cui programmazione ha ricreato quell\u2019humus culturale che da sempre ha caratterizzato e vivacizzato la citt\u00e0, patrimonio dell\u2019Unesco.&#160;<br \/>\nInoltre si sono aggiunte iniziative formative e culturali, che hanno permesso di sviluppare professionalit\u00e0 qualificate fra i giovani del territorio, accrescendo cos\u00ec le competenze. Negli ultimi anni i risultati raggiunti sono stati notevoli e significativi. Alla programmazione si sono aggiunte altre attivit\u00e0 collaterali, rivolte soprattutto ai giovani, che sono state realizzate grazie al coinvolgimento delle Istituzioni scolastiche, degli insegnanti e alle sinergie con organismi territoriali e nazionali.<br \/>\nOltre alle attivit\u00e0 fino adesso menzionate, il Teatro ospita una serie di eventi di importanza nazionale che ne fanno un polo culturale di grande rilievo nella provincia, rimanendo sempre attento a non trascurare le realt\u00e0 e le risorse umane del territorio, con cui mantiene un dialogo costante, sostenendo la formazione e la creativit\u00e0 di quei giovani che desiderano esprimersi attraverso l\u2019arte.&#160;<\/p>\n<h5 class=\"right\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/images\/2017\/02\/TINA-DI-LORENZO-03-ATTRICE-ACTRESS-TEATRO.jpg\" width=\"400\" height=\"263\" alt=\"TINA DI LORENZO 03 ATTRICE ACTRESS TEATRO\" \/><\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Curiosit\u00e0<\/strong>.&#160;Tina Di Lorenzo, all&#8217;anagrafe Concettina Di Lorenzo (Torino, 4 dicembre 1872 \u2013 Milano, 25 marzo 1930), \u00e8 stata un&#8217;attrice teatrale italiana. Di nobile famiglia, era figlia del marchese Corrado Di Lorenzo (discendente dei marchesi di Castelluccio, famiglia nobile siciliana) e dell&#8217;attrice napoletana Amelia Colonnello, anch&#8217;essa di nobile famiglia e dama di corte della regina Elena di Savoia.<br \/>\nSal\u00ec sul palco gi\u00e0 da piccola, grazie alla formazione, da parte del padre, amante di teatro, di una piccola compagnia filodrammatica: recit\u00f2 da protagonista in una ignota commedia dove faceva la parte di una bambina rimasta orfana in seguito al terremoto di Casamicciola. A 13 anni, formatasi nelle arti drammatiche a Napoli, intraprese la carriera di attrice con il nome d&#8217;arte di Tina Di Lorenzo. Il successo le arrise nel 1888, al Teatro Rossini di Napoli, nel corso della rappresentazione del Ruit hora di Francesco Proto duca di Maddaloni, dopo la quale la stampa decant\u00f2 le sue grandi doti di attrice. Due anni pi\u00f9 tardi era gi\u00e0 prima attrice assoluta nella compagnia Pasta. Si un\u00ec quindi nel 1898 a Flavio And\u00f2 per una serie di rappresentazioni applauditissime in tutta Italia. Possedeva una rara bellezza, voce melodiosa e modi da gran signora nonostante la giovane et\u00e0: si merit\u00f2 da parte dei suoi adoratori il soprannome di &#8220;Angelicata&#8221;.&#160;Fu consacrata come astro nascente dell&#8217;arte drammatica, ed in breve divenne una delle attrici pi\u00f9 ricercate e contese dai capicomici. Svolse numerose tourn\u00e9e all&#8217;estero, tanto da divenire cos\u00ec famosa in Argentina da essere l\u00ec soprannominata &#8220;Encantadora&#8221;.<br \/>\nNel 1901 spos\u00f2 il cugino Armando Falconi, attore anche lui: la loro storia d&#8217;amore nacque durante una tourn\u00e9e in Ungheria, nel corso della quale lui la difese dagli attacchi di un giornalista che dipingeva la Di Lorenzo con toni poco lusinghieri.<br \/>\nA seguito di un duello combattuto ad armi bianche, Falconi ebbe la meglio tanto da meritarsi l&#8217;amore della cugina, dal quale nacque il figlio Dino.<br \/>\nTina Di Lorenzo fece parte di numerose compagnie, dalla Stabile del Teatro Manzoni di Milano (dal 1912 al 1914) dove fu primadonna, alla compagnia di Francesco Pasta e Enrico Reinach a quella di Flavio And\u00f2, mietendo sempre numerosi successi. Partecip\u00f2 ad una sola pellicola cinematografica, sempre assieme al marito, nel 1915: si trattava de La scintilla di Eleuterio Rodolfi. Si ritir\u00f2 a vita privata negli anni tra il 1918 ed il 1920, tornando in scena una sola volta, nel 1926, al teatro Drammatico Nazionale di Roma. Mor\u00ec a Milano nel 1930. Il 29 agosto dello stesso anno le fu intitolata una strada nella citt\u00e0 di Livorno. L&#8217;Amministrazione municipale di Noto ha reso onore alla sua illustre figlia Tina Di Lorenzo intitolando a lei, dal 29 Dicembre 2012, il teatro comunale della citt\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Completata alla fine del Settecento la grandiosa ricostruzione di Noto sull\u2019attuale sito, dopo il terrificante terremoto del 9-11 gennaio 1693 che rase al suolo la citt\u00e0 antica sul monte Alveria, la popolazione netina avvert\u00ec l\u2019esigenza di ampliare la propria vocazione artistico-culturale e nutr\u00ec profondo interesse per il Teatro. 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