{"id":1644,"date":"2017-01-21T13:33:10","date_gmt":"2017-01-21T12:33:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.notoinforma.it\/?p=1644"},"modified":"2017-02-12T17:45:15","modified_gmt":"2017-02-12T16:45:15","slug":"basilica-del-ss-salvatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.notoinforma.it\/?p=1644","title":{"rendered":"Basilica del SS. Salvatore"},"content":{"rendered":"<p><script async src=\"\/\/pagead2.googlesyndication.com\/pagead\/js\/adsbygoogle.js\"><\/script> <!-- Responsiv --><\/p>\n<p><script>\n(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});\n<\/script><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A destra della Cattedrale si sviluppa il complesso del SS. Salvatore il cui aspetto scenografico fonde felicemente tre costruzioni di differenti stili architettonici: il Monastero con decorazioni barocche, la Basilica in stile neoclassico e il Seminario realizzato alla met\u00e0 del sec. XIX. La Basilica fu voluta fortemente dalla Madre badessa Suor Maria Isabella Rau della Ferla, proveniente da una famiglia di marchesi tra le pi\u00f9 influenti di Noto. La costruzione della basilica inizi\u00f2 nel 1767 ad opera del sacerdote architetto Andrea Gigante. Alla sua morte la chiesa non era stata ancora ultimata e fu modificato il progetto iniziale. Al Canonico D. Antonio Mazza fu attribuito il nuovo progetto del prospetto (che aggetta su un sagrato delimitato da piastrini) e del pronao della chiesa che venne consacrata nel 1802.<\/p>\n<h5 class=\"right\"><a href=\"\/images\/2017\/01\/Noto-chiesa-del-santissimo-salvatore-interno-01.JPG\" title=\"Noto chiesa del santissimo salvatore interno 01\" rel=\"lightbox[slideshow]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/images\/2017\/01\/400\/Noto-chiesa-del-santissimo-salvatore-interno-01.JPG\" width=\"400\" height=\"300\" alt=\"Noto chiesa del santissimo salvatore interno 01\" \/><\/a><\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ciclo decorativo dell\u2019interno della chiesa del SS. Salvatore di Noto \u00e8 una testimonianza tra le pi\u00f9 significative della fase di transizione culturale siciliana tra tardobarocco e neoclassicismo. Iniziato nel 1794 e ultimato nell\u2019arco di due anni \u00e8 il risultato degli interventi pittorici del palermitano Ermenegildo Martorana e di quelli in stucco di Giovanni Gianforma. \u00c8 un piano decorativo unitario che definisce l\u2019aula unica e che ubbidisce iconograficamente ad un programma teologico. Tra le pitture hanno particolare rilevanza artistica gli affreschi della volta rappresentanti La Pentecoste (al centro), San Paolo sulla via di Damasco e L\u2019apparizione di tre uomini misteriosi ad Abramo e i dipinti (olio su tela) che si trovano sugli altari laterali sul lato destro L\u2019adorazione dei Magi (attr. a Giuseppe Patania), La Crocifissione (attribuita a Giuseppe Velasco); sul lato sinistro La presentazione dei Santi Mauro e Placido a San Benedetto (firmata Giuseppe Velasco, 1808), La Madonna del Rosario (attribuita a Giuseppe Velasco). Completano l&#8217;interno un artistico organo a canne di Donato del Piano (sec. XVIII), un&#8217;urna d&#8217;argento che custodisce le reliquie di S. Restituto Martire, traslata da Roma nel 1662 e, su un altare di destra, una pregevole scultura lignea della Madonna col Bambino.<\/p>\n<h5 class=\"right\">\n&#160;<\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Curiosit\u00e0.<\/strong> L&#8217;appellativo di Basilica \u00e8 riservato a quelle chiese che, o per consuetudine immemorabile, o per conferimento diretto da parte della Santa Sede attraverso la consacrazione officiata direttamente dal Papa, sono state insignite di questo titolo canonico. Si distinguono in &#8220;papali&#8221;, un tempo dette &#8220;patriarcali&#8221;, &#8220;maggiori&#8221;, che si riconoscono per la presenza, nel presbiterio, del trono e dell&#8217;altare papale e &#8220;minori&#8221;, che sono la stragrande maggioranza e di cui il SS. Salvatore fa parte. Le Basiliche minori, attualmente, sono circa 1650 nel mondo, di cui ben 550 in Italia, seguita dalla Francia con appena 170. La pi\u00f9 antica \u00e8 quella di San Giovanni in Laterano a Roma, seguita da San Pietro in Vaticano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><br \/>\n<script async src=\"\/\/pagead2.googlesyndication.com\/pagead\/js\/adsbygoogle.js\"><\/script> <!-- Responsiv --><\/p>\n<p><script>\n(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});\n<\/script><\/p>\n<p>DA NON PERDERE: <\/strong><em><strong>Visita guidata alla torre del belvedere<\/strong><\/em><br \/>\nCon una libera offerta, \u00e8 possibile salire sulla torre campanaria, il punto panoramico pi\u00f9 alto, con una vista mozzafiato sulla citt\u00e0, il suo cuore barocco e la costa, godendo delle esaurienti spiegazioni fornite dai ragazzi della Cooperativa etica Oqdany, che curano la visita di questi luoghi. Salendo verso la torre, visiterete la cantoria che affaccia sull&#8217;interno, un modo per ammirare da una prospettiva differente questo gioiello netino. Di grande effetto anche le gelosie che separavano le monache dal mondo esterno. Non a caso Zeffirelli gir\u00f2 qui alcune scene del film &#8220;Storia di una capinera&#8221;, tratto dall&#8217;omonimo romanzo del Verga.<br \/>\nConsigliatissima la visita al tramonto!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A destra della Cattedrale si sviluppa il complesso del SS. Salvatore il cui aspetto scenografico fonde felicemente tre costruzioni di differenti stili architettonici: il Monastero con decorazioni barocche, la Basilica in stile neoclassico e il Seminario realizzato alla met\u00e0 del sec. XIX. 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