La Chiesa di San Michele Arcangelo è l’ultimo edificio sacro del Corso Vittorio Emanuele, che dopo la Piazza XIV Maggio è aperto al traffico veicolare fino alla Via Tommaso Fazello (che collega la parte periferica di Noto Alta con quella di Noto Bassa, per poi immettersi presso la SS 115 per Rosolini). Questa chiesetta costruita alla fine del ‘700 si presenta piuttosto elegante anche se priva di particolari elementi architettonici. La facciata è caratterizzata da un semplice portale rettangolare sormontato da un mensolone ai lati del quale vi sono due imponenti pilastri che sorreggono la trabeazione centrale (di tipo merlato). L’ordine superiore è caratterizzato da una finestra sormontata da un piccolo mensolone, ai lati del quale vi sono sempre due pilastri che stavolta sorreggono il frontone triangolare di coronamento della facciata.
L’interno della Chiesa ad unica Navata è caratterizzato da eleganti stucchi che adornano la Volta e il Presbiterio. Le opere d’arte più importanti sono: l’Altare Maggiore in marmo policromo, una tela settecentesca rappresentante “L’Annunciazione di Maria” e un’acquasantiera in marmo bianco proveniente da Noto Antica, presumibilmente scolpita da un esponente della famiglia Gagini. 

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